FRAH QUINTALE

Open act: San Diego


sabato 10 marzo
22:00
contributo 10.00 €
live
Prenotazione Evento
Frah Quintale Regardez moi / Tour

Open Act: San Diego


Frah Quintale, classe 1989, inizia il percorso musicale all’interno dei Fratelli Quintale, giovane ed eclettico gruppo
hip hop che può vantare, dal 2006 al 2015, 6 dischi all’attivo (3 album ufficiali e 3 mixtape).

Affiancato dal produttore trentino Ceri, la prima uscita da solista con l’etichetta indipendente Undamento è stata ad inizio 2016 con il brano Colpa del Vino, che riprende perfettamente il discorso musicale intrapreso nell’ultimo disco dei Fratelli Quintale Tra Il Bar e La Favola.

A fine anno esce l’EP 2004, che ha ottenuto un buon riscontro di pubblico e dei media musicali, che hanno definito Frah Quintale “uno dei migliori prodotti musicali indipendenti del 2016”.
Con la produzione di Ceri, il progetto è stato interamente realizzato in autonomia da Frah Quintale, che ne ha curato le grafiche, i video ed i comunicati stampa, scritti a mano.

Ottobre 2017: dopo le anticipazioni con Lungolinea, la speciale playlist Spotify creata ad hoc da Frah Quintale – un flusso creativo di brani, parti strumentali e messaggi vocali – è in arrivo il 24 novembre per Undamento Regardez Moi, il primo lavoro sulla lunga distanza, interamente scritto da Frah.

Interamente scritto da Frah Quintale e prodotto da Ceri, il disco è stato registrato all’Undamento HQ a Milano, mixato e masterizzato da Gigi Barocco allo Studio104 di Milano, da Eugenio Bambini e Stefano Ceri presso Undamento HQ. Al disco hanno collaborato anche Pietro Paletti (Branchie) ed Anansi (Gli Occhi).

 

San Diego è un ragazzo di oggi che ha scelto di non svegliarsi.

Continuando ad annegare in un mare aperto e denso di suoni, San Diego assorbe i riferimenti, i costumi e le attitudini che sono il riflesso dell’epoca che lo ha visto nascere.
Una scia inconscia, vivida e decisa, che lo ha guidato nella scrittura dei brani del suo primo “Disco”.

Nove tracce, alcune delle quali già pubblicate su YouTube e capaci di scatenare un piccolo culto. Malinconie irrisolte, emozioni distanti e fuori fuoco sono il cuore della sua musica.
Sentimenti che scorrono su basi portate all’eccesso, tra synth-pop e frammenti italo-disco, devoti tanto allo stile di certe nostre popstar anni ’80, quanto alle più moderne esplorazioni ipnagogiche.