KAREMASKI: dieci anni di cultura ad Arezzo


Il Circolo Karemaski, con la stagione 2017/18, festeggerà i suoi 10 anni.

Un traguardo importante per un luogo e un’associazione come la nostra. Anzi, più che un’associazione, un porto urbano, al quale sono approdati e approderanno, artisti e avventori, musicisti, teatranti, scrittori e tanti semplici visionari che trovano, hanno trovato e troveranno, la possibilità di avere un contenitore aperto a proposte, con braccia e menti disposte a metterle in cantiere.

Innumerevoli le collaborazioni aperte in questi lunghi anni di attività, che hanno fatto nascere eventi, iniziative, appuntamenti e grandi incontri con alcuni fra i migliori artisti italiani e stranieri.

Dagli internazionali WHY!, A Silver Mt. Zion, God Is An Astronaut e Battles, a tutta la scena indie-rock e pop italiana: dagli ultimi fenomeni discografici come Calcutta, Fast Animals & Slow Kids, Francesco Motta, Iosonouncane, Levante, Ex-Otago, Thegiornalisti, fino a veri e propri pezzi di storia della musica italiana, come Diaframma, Verdena, Paolo Benvegnù, Giovanni Lindo Ferretti e innumerevoli altri, per un totale di oltre 800, fra appuntamenti, concerti, spettacoli, party, pensati per far incontrare, esibire, conoscere, scoprire ai nostri soci, artisti emergenti, chicche, novità, creando cultura e progettualità a 360° nel territorio (con brevi ma incisive incursioni anche fuori dai nostri confini, come la scorsa stagione la missione di cooperazione a Bab-et-Tebbaneh in Libano, insieme alla crew hip-pop Assalti Frontali, dove il Karemaski è stato il protagonista di una “battaglia di pace e di musica” per i rifugiati siriani).

Un circolo nato dalla volontà di sette persone per colmare di musica un assordante silenzio, che si è trasformato in uno dei più grandi punti di riferimento per la scena live e per gli artisti di tutto lo stivale, che da alcuni anni usano il circolo per release party di uscita dei nuovi dischi e di presentazione dei nuovi progetti. Da una necessità urgente e bella, è nato e cresciuto un circolo, che armato della voglia e delle innumerevoli energie trovate lungo una storia lunga questi 10 anni, è diventato punto di riferimento cittadino, regionale e nazionale della musica dal vivo e non solo.

Non sono mancate e non mancheranno difficoltà ad operare nella città che è sempre stata culla di artisti e mecenati, ma che ultimamente sembra volersi più che altro chiudere in se stessa. Il Karemaski nella sua prima decade ha voluto portare ad Arezzo non solo cultura e divertimento, ma qualcosa di più, qualcosa come dei nuovi punti di vista, qualcosa come nuovi mondi possibili.

E la nostra storia riparte proprio da qua, da un momento dove c’è ancora più bisogno di movimento culturale e di credere fortemente in qualcosa che sembra, oggi, un po’ più in pericolo di ieri: irruente o sommessa, ortodossa o trasgressiva, che piaccia o non piaccia, l’arte è per noi la miccia che innesca l’interscambio culturale, il meticciato, la comprensione, nuovi modi di vedere le cose. Ogni opera è un bene di tutti, in grado di accendere discussioni e scambi di opinioni, il cui vero risultato importante e tangibile è la catena di eventi che ne consegue.

Mentre per le vie della città da alcuni tempi iniziamo a sentire: “Non sarà un’opera d’arte a fermarci!”, noi affermiamo con forza che è solo nel rispetto, nella comprensione e nella valorizzazione delle differenze che può stare l’equilibrio di una società sempre più complessa e complicata. Con la stagione 2017/18, con i nostri primi 10 anni è ancora questo il nostro punto di approdo e di ripartenza. Lo faremo con un calendario che valorizzerà le differenze, gli interscambi e la bellezza dei punti di vista. Grazie a tutti quelli che hanno reso  possibile e continueranno a realizzare questa storia, insieme.

 #Balanceindifference